Statuto della Consulta

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Regolamento della consulta per i problemi sociali

Art. 1 – Oggetto

Ai sensi degli articoli 49 e 50 dello Statuto Comunale il presente regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento della Consulta per i problemi sociali.

Aderiscono alla Consulta i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali dei pensionati, Associazioni anziani e giovani, Associazioni del volontariato, Associazioni di protezione dei portatori di handicap, Associazioni di intervento e lotta alle tossicodipendenze, etc..

 Art. 2 – Obiettivi

La Consulta si propone i seguenti obiettivi:

  • Costituire per le associazioni e gruppi di volontariato e per gli altri soggetti, un ambito permanente di incontro, di reciproca conoscenza, nonché di supporto organizzativo agli stessi;
  • Rappresentare uno strumento di collaborazione tra le associazioni, gli altri soggetti operanti nel sociale e tra questi gli enti locali.

Art. 3 – Modalità di intervento

Le finalità generali di cui al precedente art. 2, saranno perseguite attraverso azioni svolte a:

  • Promuovere solidarietà;
  • Favorire lo scambio di informazioni fra associazioni, gruppi, enti pubblici e privati e tra questi gli enti locali sui bisogni e sulle nuove emergenze, in un contesto di progettazione e di verifica tra volontariato e servizi pubblici;
  • Approfondire specifiche problematiche e costituire sistematiche forme di collegamento per aree di bisogno e di intervento;
  • Esercitare una funzione di stimolo rispetto agli enti pubblici per migliorare l’offerta dei servizi;
  • Favorire la progettazione dei servizi sempre più integrati tra volontariato ed enti pubblici;
  • Accogliere le proposte e valutare i bisogni provenienti dalle stesse associazioni, gruppi etc..
  • Facilitare la conoscenza fra le realtà presenti sul territorio e attivare sistematicamente relazioni fra associazioni, organismi, istituzioni ed altri coordinamenti del territorio.

Art. 4 – I soci

Possono far parte della Consulta le associazioni iscritte all’albo cittadino operanti sul territorio comunale e dell’Oltrepò Pavese che perseguono finalità di solidarietà sociale nonché i soggetti previsti dallo Statuto Comunale (art.47 comma 3).

Art. 5 – Ammissione

L’ammissione della Consulta dei gruppi informali di volontari sarà decisa dall’Assemblea dei Soci secondo i criteri dell’impegno effettivo nel sociale e della rappresentatività.

Art. 6 – Organi della Consulta

Gli organi della Consulta sono:

  • L’assemblea dei soci;
  • Il consiglio direttivo.

Le cariche sociali sono gratuite.

Art. 7 – L’Assemblea

– L’assemblea è formata dai soci di cui l’art. 4, rappresentati dal presidente o da un suo delegato.

– L’assemblea è convocata a mezzo lettera, dal consiglio direttivo (nella persona del Presidente) almeno tre volte l’anno, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della prima e seconda convocazione.

– La convocazione dovrà essere spedita almeno tre giorni prima del giorno fissato per l’assemblea, salvo in caso d’urgenza.

– L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero di soci presenti.

– L’assemblea può essere convocata pure su domanda scritta di almeno un terzo dei rappresentanti delle associazioni.

– All’assemblea partecipa, con diritto di voto, l’Assessore ai Servizi Sociali.

– Ogni socio ha diritto ad un voto, da esprimere in aula in forma palese, tranne nei casi decisi di volta in volta dall’assemblea.

– L’assemblea nomina il consiglio direttivo. Essa delibera, con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei presenti su:

  • L’accettazione di nuove richieste di adesione;
  • L’esame e l’approvazione della programmazione delle attività sociali.

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo

– Il Consiglio Direttivo è composto da non meno di cinque e non più di sette consiglieri eletti dall’assemblea dei soci tra i suoi componenti.

– Al Consiglio Direttivo possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, i rappresentanti degli Enti Pubblici.

– L’assemblea elegge il presidente e gli altri componenti del consiglio

– Il Consiglio elegge al proprio interno le cariche di vice presidente e segretario.

– I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi.

– Si intendono decaduti dalla carica i consiglieri che non intervengono a tre riunioni consecutive senza un giustificato motivo.

– Qualora per dimissioni o per altre cause venga a mancare un consigliere, il Consiglio verrà integrato con il primo dei non eletti fino alla scadenza dell’intero Consiglio.

– Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

– Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di almeno la metà dei consiglieri e il voto favorevole di almeno la metà dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

– Il consiglio è presieduto dal presidente, in sua assenza dal vice presidente.

– Il Consiglio è responsabile della gestione ordinaria e straordinaria della consulta.

– Rientra nella competenza del direttivo fra l’altro:

  • La predisposizione di un programma dettagliato dell’attività da svolgere nell’anno sociale;
  • La delega, sotto la propria responsabilità, per l’esecuzione di particolari compiti o attribuzione di incarichi e gruppi di lavoro o commissioni composte da membri dell’Assemblea ed eventuali esperti esterni;
  • L’approvazione dell’ordine del giorno delle assemblee;
  • La predisposizione di regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Ove il Consiglio non adempia ai propri compiti, l’Assemblea lo dichiara decaduto con il voto favorevole di metà più uno degli aventi diritto.

Art. 9 – Presidente e vice presidente

Il presidente rappresenta legalmente la Consulta nei confronti di terzi e in giudizio, è responsabile della sua gestione, cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Il Segretario

– Il segretario è responsabile, per quanto gli compete, nei confronti del presidente e del Consiglio Direttivo delle deliberazioni assembleari e consiliari.

– Funge da segretario del Consiglio e dell’Assemblea e viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i membri delle Associazioni.

Art. 11 – Mezzi e Strumenti

Per il funzionamento della segreteria sarà stipulata idonea convenzione in modo da garantire una sede adeguata con la necessaria strumentazione.

Art. 12 – Scioglimento

Lo scioglimento della Consulta è deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto.